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CALCIO. Falcao-Mbappè ma non solo, il Monaco ha tante stelle

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La definizione migliore del Monaco l’ha data Pavel Nedved dopo il sorteggio: sono giovani e veloci.

Verrebbe da aggiungere anche prolifici, visto il rendimento della coppia d’attacco formata dal rinato Falcao, tornato ad essere il terrore dei portieri, e dall’ultima perla del prolifico vivaio monegasco. Si tratta del 18enne attaccante Kylian Mbappè, il più giovane a segnare 5 gol in Champions League. E’ considerato il ‘nuovo Thierry Henry’ e oggi ha postato una foto di se stesso con Totti che, come lui, stava seguendo dal vivo il torneo di tennis a Montecarlo. Il commento della giovanissima stella è stato “sono con una leggenda”, ma a inizio maggio più che ai romanisti dovrà pensare alla Juve, e in particolare della difesa bianconera che finora in Europa ha incassato solo due reti.

L’esplosione di Mbappè ha fatto dimenticare ai tifosi del Monaco, tra i quali spicca per passione il Principe Alberto che quando può segue la squadra anche in trasferta, la cessione di un altro giovanissimo talento di scuola biancorossa, la punta 21enne Anthnoy Martial. Il club del Principato si è potuto permettere di cederlo non solo per l’alta valutazione data dallo United, ma anche perché era già pronto l’erede, che è appunto Mbappé.

Ma il Monaco, il cui portiere di riserva è l’ex juventino Morgan De Sanctis (l’altro italiano è il difensore Andrea Raggi, in biancorosso dal luglio 2012), non è solo l’attacco, che conta anche su Lemar e sul beniamino dei tifosi Germain. Parte fondamentale degli schemi dell’allenatore Jorge Mendes, che non è stato un giocatore di grido ma come tecnico ci sa fare parecchio, sono anche giocatori come Joao Moutinho, portato nel Principato, come Jardim, dal potentissimo agente Jorge Mendes (lo stesso di Cristiano Ronaldo), e Bernardo Silva, quest’ultimo oggetto delle attenzioni di molti grandi club, fra i quali la stessa Juventus. E’ un trequartista dotato di classe cristallina. Notevole la spinta di Fabinho, nato terzino in Brasile, dove lo consideravano l’erede di Maicon, e ora utilizzato spesso come centrocampista. E’ anche uno specialista nel calciare i rigori. In difesa spicca l’altro brasiliano Jemerson, che fa coppia con il polacco Camil Glik, ex capitano e beniamino dei tifosi del Torino: per lui affrontare la Juve sarà un derby. Esterno che va su e giù per il campo è il marocchino Nabil Dirar, che l’estate scorsa il ds della Lazio Igli Tare avrebbe voluto portare a Formello. A sinistra gioca spesso un altro brasiliano, Gabriel Boschilia, 21enne originario di Piracicaba, la città di Josè Altafini.

Il Monaco, oltre che delle proprie qualità tecniche, beneficia anche dei capitali immessi nel club dal multimilionario russo Dmitry Rybolovlev, di cui l’attuale vicepresidente del club Vadim Vasilyev è il braccio destro non solo in campo calcistico. Ha già lanciato la sfida dicendo che due anni fa, nella doppia sfida dei quarti di finale, il Monaco più che dalla Juve fu eliminato dagli arbitraggi e questo fa l’aria che attende Buffon e soci. Altro che Principato snob e poco incline alle polemiche: il calcio si vive in un certo modo anche a Montecarlo.

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