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CASALBORGONE. Consiglieri comunali in saldo nel paese del pisello

Il Municipio di Casalborgone
Il Municipio di Casalborgone

 

Probabilmente sono io che sono fuori dal mondo, forse perchè sono cresciuto in un’epoca dove gli ideali e i principi erano importanti. Per un ideale si era pronti a lottare. Oggi pare che l’unico ideale sia il potere e l’interesse personale. Gli impegni, i programmi elettorali e le promesse sono solo folclore. Basta guardare cosa è accaduto in questi cinque anni di amministrazione Cavallero. Cosa è stato attuato di quanto promesso in campagna elettorale? Ho provato a chiedrerlo in giro per il paese. Sembra incredibile ma nessuno, degli elettori di Cavallero e neppure quelli che non l’hanno votato, si ricordano delle promesse elettorali. Nessuno sa nemmeno cosa ha realizzato i  questi cinque anni, a parte quell’obrobrioso capannone verde all’ingresso del paese e l’inutile, quanto fastidioso, sparti traffico di via Regina Margherita. Di tutte le promesse, di partecipazione e condivisione dei cittadini nel segno della trasparenza, in cinque anni nemmeno l’ombra. Al contrario Cavallero ha modificato il regolamento del Consiglio Comunale, vietando qualsiasi forma di registrazione, nemmeno si trattasse di riunioni segrete, o forse più semplicemente, è meglio non lasciare tracce di quanto siano inutili i consiglieri. Il vero Consiglio si fa in privato, i cittadini possono attendere, solo quando i “padroni del paese” hanno trovato gli accordi, con comodo, scendono in sala Consiglio e iniziano la farsa della votazione, che regolarmente si conclude con  voto favorevole unanime. Si può solo immaginare cosa si dice nelle segrete stanze: “tu mi approvi questo e io ti riconosco qualche favore in cambio, tu mi appoggi quest’altro e noi garantiamo la continuità con quel fornitore di servizi, anzi, magari modifichiamo anche quel regolamento per quel servizio così ne beneficeranno quelli che ci lavorano”. Se poi tra quei lavoratori c’è anche un Consigliere Comunale di opposizione, che ha partecipato al voto che sarà mai? Unica certrezza è che almeno una persona  a Casalborgone una promessa elettorale di Cavallero la ricorda, anche perchè non era a vantaggio di tutta la cittadinanza, ma solo a beneficio dell’ex vice Sindaco Francesca Guerra, che in cambio della testa del suo Sindaco ha ottenuto una contropartita, tra cui l’abolizione del senso unico in via Valfrè. Ebbene quell’impegno è stato rispettato appena eletti, anche se solo in parte, già perchè, la modifica al senso unico non è stata, come annunciato in campagna elettorale, per tutti i sensi unici del centro storico, ma solo per il tratto di via fino all’ingresso dell’abitazione dell’ex Vice Sindaco. E che dire ancora delle revisioni “certosine” dei bilanci fatte dall’Assessore Conrado, con le deliberazioni, approvate all’unanimità, dei “crediti inesigibili”, chi ne avrà beneficiato?  Per non parlare degli oneri di urbanizzazione della casa del Consigliere di Minoranza Giuseppe Roggero, che non è dato sapere, se siano stati regolarmente corrisposti, oppure no.  Il Sindaco dichiara in Consiglio, che queste sono “affermazioni false e tendenziose”, ma si guarda bene di rendere pubbliche le prove del pagamento o del mancato pagamento, come sarebbe suo dovere. A questo proposito è stata presentata una richiesta di “accesso civico” se non altro per capire se i Consiglieri godono di privilegi, o se hanno gli stessi doveri  degli altri cittadini. Che dire dei Consiglieri che utilizzano i mezzi del Comune per scopi personali, come, ad esempio, la Consigliera Sara Pucci che, con la panda comunale, accompagna a casa i figli all’uscita di scuola. Non ci rassicura sapere, dal curriculum pubblicato sul sito istituzionale, che è in possesso della patente “B” ma, a quanto pare, non automunita. Le questioni del Vice Sindaco Fabrizio Conrado e Trisoft ormai sono ben note a tutti. Ha iniziato il proprio mandato amministrativo da disoccupato per concluderlo da amministratore di Trisoft di cui è divenuto comproprietario, azienda che grazie ad una delibera di Giunta Comunale, da lui presieduta, ha avuto un importante  incarico fiduciario. Che sarà mai? Mica si vorrà insinuare che ci sia stato qualche conflitto di interesse? Questo è lo zoccolo duro di quest’amministrazione che, per non smentirsi, visto che in questa tornata elettorale servono più consiglieri, ha aperto la campagna acquisti. Manco a dirlo, il primo acquisto è Romina Da Lozzo, subentrata in minoranza al suo candidato sindaco Davide Maffucci, cacciato dal suo compagno di lista Giuseppe Roggero, con il pretesto aver fatto un’assenza di troppo. Così è stata messa a tacere l’unica voce, seppur flebile, dell’opposizione, così si è liberato un posto per chi non crea problemi di sorta, anche se, in campagna elettorale, prometteva guerra ai cinghiali, e tutela degli agricoltori e dei loro diritti. Ma una volta seduta in Consiglio ha approvato qualsiasi cosa proposta dalla maggioranza, dai progetti dei sentieri, al regolamento di polizia rurale che, di fatto lede il diritto alla proprietà privata, proprio degli agricoltori e dei proprietari di terreni. Ebbene ora “finalmente” Romina ha gettato la maschera e si candida alla prossima tornata elettorale nella lista di Cavallero. Lo fa dichiarando ai giornali: “Mi candido perchè come cinque anni fa continuo a voler dare  il mio contributo a Casalborgone. Senza fare voli pindarici desidero fare tutto ciò che è nelle mie capacità per proseguire nella direzione che già quest’ultima amministrazione ha intrapreso”. Ma quali “voli pindarici” Romina si è dimostrata abilissima solo nel “salto della quaglia”, certo fa una bella coppia con chi è noto in paese per le sue doti nel “salto della cavallina”. Quali ulteriori capacità ha dimostrato in questo suo mandato? Nessuna iniziativa coerente con il programma elettorale della lista in cui è stata eletta, ha saputo solo approvare tutto “a prescindere”. Da Lozzo si rende conto che il percorso che vuole proseguire, è contromano rispetto il mandato di chi l’ha eletta? Chì l’ha votata se non le tira le uova marce lo fa solo per educazione e chi non l’ha votata prima perchè mai dovrebbe farlo ora? Malgrado tutto questo, Cavallero è convinto di essere amato da tutti i suoi concittadini, al punto che è certo che nessuno si metterà di traverso e gira per il paese, tronfio, a dire che non ci sono altre liste al di fuori della sua. Per quanto mi risulta, al momento non c’è nemmeno la sua, visto che le liste vanno presentate accompagnate dalle firme dei sottoscrittori ed a oggi, nessuno ha ancora presentato nulla. Malgrado la “campagna acquisti, non sarei così ottimista al posto suo, siamo sotto Pasqua, e le sorprese si scoprono dopo aver aperto l’uovo non prima.

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