Liborio La Mattina

Nun Te Reggae Più di: Liborio La Mattina

Home / BLOG / CHIVASSO. Il Cavalier Rigazzi, sindaco di una città che non c’è più

CHIVASSO. Il Cavalier Rigazzi, sindaco di una città che non c’è più

Il Cavalier Rigazzi
Il Cavalier Rigazzi

Quelli erano sicuramente altri tempi, perchè l’Italia era uscita da un periodo buio, fatto di sofferenze e con il cuore ancora a pezzi per i tanti caduti in guerra.

Era il tempo della ricostruzione con una libertà riconquistata.

Ovunque c’era il desiderio di tirarsi su le maniche, di darsi da fare e Chivasso, evidentemente, non faceva eccezione.

In questa atmosfera, e forti di questi sentimenti, i cittadini che si recarono alle urne nel 1950 scelsero come sindaco il cavalier Ernesto Rigazzi, classe 1906. Un uomo con il piglio giusto, uno che c’era, uno che si era fatto onore nei Cln (Comitati di liberazione nazionale).

Fece il primo cittadino per ben due legislature, contraddistinte da una schiacciante maggioranza della Democrazia Cristiana.

Quando lo intervistai per la prima volta, nel lontano ottobre del 1997, aveva già compiuto la veneranda età di 91 anni.

A quei tempi – ci raccontò spolverando vecchie foto ingiallite e soprattutto cercando nei suoi ricordi – c’era un’opposizione soprattutto comunista, vivace ma costruttiva (…). Io provenivo da una famiglia  di agricoltori e un giorno andai a Modena per la fiera del bestiame, che era la prima per importanza. Al mio rientro decisi di promuovere quel tipo di compravendita anche a Chivasso e ben presto la nostra città divenne il secondo mercato per importanza con la presenza di 150 mila capi di bestiame l’anno. Oggi il Foro ne ospita si e no 10 mila e sono diventate importanti città come Moncalieri, Mondovì e Carmagnola…”.

Oggi, come tutti sappiamo neanche più una….

C’era tutto da rifare – andò avanti nel racconto Rigazzi La città era distrutta e con me Chivasso ottenne un finanziamento di 500 milioni di lire che utilizzammo per risistemare tutte le strade compresa via Torino che a quei tempi, così com’è di nuovo oggi, era selciata con cubetti di porfido. Per ottenere quei soldi ero andato fino a Roma e avevo lottato tantissimo…”.

L’ex sindaco ci parlò delle scuole della frazione (tutte costruite a nuovo), della centrale termoelettrica (da lui inaugurata), dell’asilo (completamente ristrutturato), della Lancia  (“…. quante difficoltà per riuscire ad entrare in possesso dei terreni necessari per la costruzione dello stabilimento”).

E ieri più di oggi, la città che contava poco più di 12 mila abitanti cresceva a vista d’occhio sotto tutti i punti di vista.

“Per questo –  quasi si confessò – io oggi soffro a vedere come sono cambiate le cose. Oggi le segreterie di partito ne fanno solo una questione di orgoglio e tutto questo a scapito della città e della pubblica amministrazione. Non vedo idee o qualcosa di nuovo da anni. Neppure sono riusciti a mantenere in vita i legami sociali di allora…”.

Parole sante, da scolpire nella pietra. Monito per gli amministratori di oggi….

Perchè vede, io non ero affatto un politico, ero solo un amministratore, uno che voleva bene alla gente e che al mattino si presentava davanti al suo ufficio. Un buon sindaco deve fin da subito allontanarsi dai partiti. Se lo ricordi: la politica divide e invece c’è bisogno di unione e glielo dice uno che è stato Tenente Colonnello (ma non di ruolo) degli alpini e per ben 42 anni presidente dell’Associazione cittadina. Ecco gli alpini sì che guardano alla solidarietà ed alla fratellanza… D’altro canto le opposizioni erano costruttive. Ricordo ancora con affetto il dottor Bocca e l’avvocato Aima… ”.

E per concludere?

Un’ultima frase, anche questa da incorniciare.

Non mi esalti troppo nell’articolo che farà. Sa, l’umiltà e la modestia sono le virtù dei forti…”.

Rigazzi è stato “Nocciolino d’oro” ed è morto il 20 aprile del 2006, esattamente 11 anni fa.

 

Commenti

Leggi anche

foto

PANCALIERI. Picchiato e incaprettato, fermati presunti rapinatori

Apre la porta di casa a due finti corrieri che, col pretesto di consegnare un …

PD, partito democratico

VENARIA. Il PD sceglie il prossimo segretario nazionale

Il prossimo 30 aprile il Partito Democratico torna a radunarsi per scegliere il prossimo segretario …