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CHIVASSO. Ciuffreda “sposta” via Rigazzi dal centro alla periferia…

Una veduta della "nuova" via Rigazzi
Una veduta della "nuova" via Rigazzi

Finalmente! Ci sono voluti sette lunghi anni per arrivare all’intitolazione di una via alla memoria del Gran Ufficiale della Repubblica Italiana Ernesto Rigazzi. Evviva!

Sette lunghi anni dalla prima delibera – la numero 80 del 18 giugno 2010 – con cui l’allora amministrazione di Bruno Matola decideva di dedicare il tratto viario compreso tra l’intersezione di via Paolo Regis e via Mazzè all’ex sindaco, amatissimo, mancato nel 2006 all’età di quasi 100 anni.

E’ stato un personaggio chivassese che ha contribuito per il proprio ruolo e la propria attività a dare lustro alla città e che pertanto è rimasto indissolubilmente legato alla storia locale”, si leggeva nel documento cui seguì, il 7 maggio 2011, la consegna simbolica della targa della via ai familiari del compianto ex primo cittadino.

Sette lunghi anni, da quel 2010, durante i quali non s’è fatto nulla. Prima nella breve parentesi di Gianni De Mori, poi nel “regno” di Libero Ciuffreda.

Un anno fa di questi tempi, gli ex sindaci della città, alla maniera del film “Amici miei”, alla fine di una cena alla Locanda del Sole un po’ provocatoriamente firmarono un documento della “Tavola dei Sindaci Emeriti di Chivasso” con cui chiedevano a Ciuffreda di mantenere fede all’impegno preso dal Comune nel 2010.

Era il 19 aprile 2016. In calce a quell’informale “delibera” le firme di Francesco Lacelli, Bruno Ardito, Renato Cambursano, Andrea Fluttero, Bruno Matola e Livio Riva Cambrino.

Esattamente dodici mesi e un giorno dopo, il 20 aprile prossimo, in “zona Cesarini” del mandato, Ciuffreda finalmente darà seguito a quell’impegno.

Con una variante, però.

Ebbene sì, udite udite: ci sono voluti sette lunghi anni non solo per organizzare una cerimonia, un brindisi e un tavolo di pizzette e salatini, ma per capire che forse quella targa sarebbe meglio metterla su di un’altra via.

Apperò! Cari noi e cari voi, ecco la sorpresa di Pasqua: via Ernesto Rigazzi verrà “trasferita” da via Paolo Regis a via Mazzè. All’ex sindaco s’è deciso di intitolare infatti il nuovo collegamento che porta alla strada Maestra dei Torassi.

La scelta di cambiare, dicono da Palazzo Santa Chiara, sarebbe giustificata con l’eccessiva “sbatta” che avrebbero dovuto affrontare gli uffici per riaccatastare tutti quegli appartamenti, quei negozi, quelle case che oggi insistono in via Regis e che sarebbero dovuti diventare di via Rigazzi.

Embè?

La scelta di via Regis non era casuale, anzi. Lì, nel tratto tra l’intersezione del cavalcavia e via Mzzè, vivono ottocento e più chivassesi. Lì insistono bar, negozi e nuove abitazioni. Dedicare una strada ad un ex sindaco in uno dei quartieri della città in via di sviluppo aveva un suo preciso significato: farlo ricordare a tutti. Anche alle nuove generazioni.

Dove vivi? In via Rigazzi!”.

Bene. Anzi, male. La scelta di Ciuffreda avrà purtroppo tutt’altro impatto: la nuova via Rigazzi attraversa infatti campi coltivati e prati, in una zona periferica, dove corrono solo macchine sull’asfalto e nutrie nei fossi. Là non ci vive nessuno. Là nessuno potrà dire: “Sono di via Rigazzi”.

Una domanda: è questo il giusto ricordo che si merita un ex sindaco che ha dato a questa città asili, scuole, la Lancia e la centrale termoelettrica?

A nostro parere, no!

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