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IVREA. Una mongolfiera tra mercato e castello

mongolfiera

Una copertina, forse già un po’ ingiallita, potrebbe racchiudere un manoscritto che, anch’esso con una patina di quasi antico, inizierebbe sicuramente con “Correva l’anno 2008 ad Ivrea…..”.

Tranquilli, questa volta non si tratta di fantascienza, né di mondi di fantasia. Il mio richiamo è più che concreto e anche abbastanza vicino ai nostri giorni.

Nel 2008, l’anno a cui mi riferisco, si era articolata la campagna elettorale per le elezioni Amministrative che stanno dando vita (si fa per dire) ai dieci disastrosi anni di governo del PD e del Sindaco Carlo Della Pepa per la nostra Città. E’ gratificante verificare, oggi, nel 2017, come una proposta della LISTA DEI CITTADINI del 2008 sia ancora oggi di assoluta attualità ed è consolante  constatare che se in ben dieci anni sostanzialmente non abbia fatto nulla, proprio recentemente, l’Amministrazione Comunale ha finalmente volto il suo sguardo, sempre svogliato, verso quella parte di territorio su cui si era concentrato un capitolo del programma della nostra Lista Civica. Pazienza se l’ha fatto con la fumosità del Polo della Cultura, la direzione e quella che ci interessa.

Cosa sostenevamo già allora? Che tra le qualità di una aggregazione urbana, di una Città, si deve riscontrare sicuramente la fruibilità di tutta l’area che la contraddistingue. Ad Ivrea, nel 2008, proprio come oggi, questo non succede. Il centro storico è sicuramente tra quelli che hanno usufruito meno di una rivisitazione complessiva e rigenerativa. E’ in pieno regresso. Anche gli interventi già lontani, di demolizione in Via Circonvallazione, nell’area sottostante il Castello, hanno generato solamente aree bitumate destinate a parcheggio, scelta condivisibile per fronteggiare la incoerente presenza di un Ospedale cittadino sempre meno congeniale alle esigenze del territorio, ma scelta evidentemente riduttiva e penalizzante se si considera la valenza storica-ambientale di tale spazio.

Eravamo e siamo ancora convinti che un’energica azione debba essere svolta proprio nella parte alta del Centro Storico, comprendente certo il Castello, recentemente acquisito dal Demanio con vincoli economici capestro che ricadranno sulle future Amministrazioni e su cui tutti, prima o dopo, hanno esposto propositi di rivitalizzazione, ma anche e soprattutto su una vasta area, parte a verde e parte occupata da edifici, di proprietà della Curia Vescovile. In una soleggiata giornata di primavera, il 5 aprile 2008, nel piazzale del mercato era stata approntata dai Candidati  della LISTA DEI CITTADINI una coloratissima mongolfiera (vedi foto) che per tutto il giorno ha sollevato curiosi gruppi di Cittadini portandoli ad un punto in altezza ideale per l’osservazione di quelle storiche mura, di quegli spazi verdi, di quegli edifici che purtroppo sono quasi sconosciuti alla maggior parte degli abitanti della Città e che invece ne costituiscono indiscutibilmente il “Cuore”.

Nel programma citavamo l’esistenza  di “ambienti ed esposizione di reperti spesso trascurati o completamente dimenticati”. Che giudizio esprimere, se non di stupore e di rammarico, quando poi si apprende, come è avvenuto nello scorso mese di agosto, che parte delle antiche mura a ridosso dei bastioni del Castello sono crollate, cadendo da una ventina di metri d’altezza sulla sottostante Via Circonvallazione? E cosa ci si poteva aspettare da strutture risalenti forse a prima del 1300, considerate a mio giudizio avventatamente “prive di valenza storica”, che sono ormai completamente abbandonate all’incuria ed all’abbandono?. Un patrimonio che solo una Città presuntuosa può permettersi di dissipare così incredibilmente! E’ bastato un limitatissimo intervento di pulizia di una piccola parte delle mura dal verde selvaggio che le ricopre e nasconde completamente alla vista, per fare immaginare quale ben altra immagine, decisamente accattivante, Ivrea potrebbe offrire ai suoi Cittadini ed ai Turisti transitanti in Via Circonvallazione!  Andate a vedere cosa appare nella parte riportata alla luce!

E’ più che mai indispensabile che, pur nel pieno rispetto delle reciproche funzioni, tra Comune e Curia si generi velocemente una sinergia rivolta a ripristinare adeguatamente e rendere fruibile una parte storica ed ambientale della Città e a conferire ad una serie di edifici oggi sottoutilizzati una funzione museale dedicata alla valorizzazione dei “nostri” innumerevoli momenti storici generando un vero e proprio punto di partenza per quel “Parco Storico di Ivrea e dell’Eporediese” che può cogliere testimonianze dalla Fondazione Romana alla capitale di Re Arduino, alla dominazione francese, alla Città Industriale, senza dimenticare la tradizione dello Storico Carnevale. Certo che se la massima prospettiva dell’attuale Amministrazione è quella di aprire una buvette nel Castello non andremo molto lontani dall’attuale riprovevole spreco di risorse offerte dalla nostra considerevole storia. Nel Programma della LISTA DEI CITTADINI per il 2018 non mancherà certamente la proposta di dare vita ad un Progetto di grande rilievo che parta proprio dal Castello e che coinvolga tutta quella preziosa parte della Città che oggi pare quasi estranea. Un progetto che, coinvolgendo le capacità ed esperienze locali che non mancano e magari favorito da un’autonomia operativa in campo europeo che una fusione di Comuni con Ivrea potrebbe garantire, sarebbe destinato a percorrere un cammino similare a quello del Forte di Bard.

Consentire cioè il raggiungimento di un finanziamento che permetta in tempi pur medio-lunghi, ma pur sempre eccezionalmente brevi rispetto a quelli secolari sottesi dalla Giunta PD per riportare in vita il Castello, di sviluppare una completa rivalutazione di tutta l’area. Qualche anteprima?

Senza dubbio. Intanto potrebbe attuarsi la proposta del Consigliere Perinetti di riportare il Mercato Cittadino nel Centro Storico, magari qualificando anche la tipologia di merce esposta, favorendo i prodotti locali e di nicchia e a dissuadere cineserie e similari. In tal modo si liberalizzerebbe (cioè senza vincoli dalla società Ivrea Parcheggi, che verrà sciolta nei tempi minimi indispensabili) l’intera area mercatale per la sosta delle vetture, rendendo, con adeguati riempimenti di inerte, quantomeno più agevole il movimento delle auto e si potrebbe riportare ad una destinazione più qualificata le aree a parcheggio oggi localizzate sotto il Castello, aumentando la vivibilità dell’intera area.

Se in questi mesi che ci separano dalle elezioni l’Amministrazione attuale vorrà muoversi in questa direzione ne saremo ben felici. Se i Consiglieri della maggioranza, che normalmente di fronte alla nostre proposte, non potendo esprimere un voto contrario, si rifugiano sempre nel voto di astensione, determinando così ugualmente la bocciatura della proposta, vorranno contribuire ad un confronto ed ad un dibattito maggiormente propositivo per un futuro plausibile della Città, la LISTA DEI CITTADINI non si tirerà certo indietro!       

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