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PALLANUOTO. Il Setterosa si qualifica per la Superfinal di World League

Setterosa
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L’Ungheria prevale con merito, Avezzano vince la partita della solidarietà. Nella piscina comunale Unipol BluStadium Centro Italia Nuoto oltre 1200 spettatori salutano il Setterosa che torna in città con l’argento olimpico al collo. Nella sesta ed ultima partita del preliminare di World League l’Ungheria, campione d’Europa in carica, supera 12-10 l’Italia. Entrambe si qualificano alla Superfinal del 6-11 giugno a Shanghai; le magiare di Attila Biro come prime del girone B, le azzurre di Fabio Conti come migliore seconda (per differenza reti) dei due gironi europei. Nel gruppo A si qualifica la Russia che batte 20-11 l’Olanda ad Astrakhan nella partita decisiva.
Il commento del commissario tecnico Fabio Conti. “Non è stata sicuramente la nostra migliore partita della stagione sotto il profilo del gioco. Diversi errori di precisione nelle conclusioni e poco dinamismo. Non abbiamo fatto tutte le cose che avevamo preparato. Ciò nonostante rimaniamo attaccati alla partita fino alla fine ed abbiamo l’occasione di poterla pareggiare. Questo vuol dire che, nonostante il momento poco brillante, riusciamo a giocarcela anche con squadre che stanno meglio di noi dal punto di vista fisico e più avanti nella preparazione. Assenze da ambo le parti non hanno cambiato molto i valori in acqua. Non è questo che ci preoccupa al momento. Ci interessa, invece, guardare avanti e proiettarci a maggio nell’ultima fase della preparazione ai mondiali di Budapest, passando per la Superfinal a Shanghai. Voglio fare un plauso al pubblico di Avezzano che ancora una volta ha risposto alla grande, a tutti coloro i quali hanno lavorato all’organizzazione di questo evento. Con il Settebello e il Setterosa si fa sempre centro”.
La partita. Il primo gol è di Gurisatti dopo 68 secondi di gioco, la prima superiorità numerica è azzurra ma la conclusione di Queirolo si stampa sulla traversa e le prime parate importanti sono quelle di Gorlero: su Szilagyi a tu per tu e su Czigani in fase di inferiorità. L’Italia parte con l’handicap e chiude il primo tempo sotto 2-3 e metà gara 4-6. Nel primo tempo Garibotti e Gragnolati replicano alle ungheresi che trovano il terzo vantaggio in tre secondi, dopo aver chiamato il timeout; nella ripresa sono Aiello (che realizza il gol del 3-3) e Garibotti a rispondere alla tripletta di Bujka. Nel terzo periodo l’Ungheria raggiunge il massimo vantaggio (6-10) e la partita sembra già chiusa. Poi un quarto tempo che non ti aspetti, che soltanto il miglior Setterosa è capace di regalare ai propri tifosi. Aiello dal centro suona la carica dopo 26 secondi, Szucs crede di rispedire indietro le calottine bianche con il gol del nuovo +4 ma Dario (schiacciata) e Queirolo (doppietta) segnano il -1 quando il tabellone indica che ci sono ancora 2’34” da giocare e la remuntada sembra possibile. Il capitano ha la palla buona per pareggiare ma la sua conclusione finisce alta. C’è ancora l’ultimo minuto ma la controfuga di Szilagyi chiude, questa volta definitivamente, il match. Italia poco incisiva in fase di superiorità (2/9) ma generosa e concetrata fino alla fine.

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