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RAJACKOVIC-EICHMANN

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Quando cominciarono le prime persecuzioni contrto gli ebrei con le relative deportazioni, i lavoratori olandesi insorsero contro la forza tedesca d’occupazione. L’imputato non è altro che un “assassino da scrivania”, uomini che per questo, dopo l’arresto di Eichmann sono stati scoperti essere responsabili del destino di giganteschi massacri. Eichmann decideva e presso i suoui archivi furono trovati più di mille telegrammi che ordinavano i massacri. Presso il dottor Rajakovic, uno o due…. Questi uomini non volevano sporcarsi le mani, non uccidevano personalmente, ma uccidevano dal loro posto alla scrivania. Rajakovic fu considerato come uno dei più abili nell’organizzazione, chiamato da Eichmann per le questioni più difficili.
Colpevole in conformità di aver agito con intenti omicidi quando nella sua funzione di capo temporaneo dell’ufficio ebraico presso il comando di sicurezza del Reich all’Aja a Parigi il 12 agosto 1942, inviò un telescritto che ebbe per conseguenza l’invio di 83 olandesi (uomini, donne, bambini) di razza ebraica nel campo di sterminio di Auschwits, dove solo uno sopravvisse. Questi casi di impunità non sono isolati: il belga Julian Van Doren, condannato a morte nel 1947 da un tribunale militare di Bruxelles, ma per poco rimase detenuto in Austria. E rimangono quelli che si dieddero per dispersi e che vissero, impuniti e irraggiungibili, come onesti cittadini della Stiria o delle Alpi Bavaresi.

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