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SCIOLZE. Un accordo tra comuni per accogliere i profughi

Profughi

Mercoledì 30 agosto il Prefetto di Torino Renato Saccone ha firmato con il Presidente del Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale di Gassino Maria Grazia Alfarano, un protocollo d’intesa per la realizzazione delle azioni di monitoraggio e coordinamento delle attività di accoglienza e assistenza ai richiedenti protezione internazionale svolte dalla strutture che operano sul territorio del Consorzio.

Il documento consolida, attraverso il Consorzio, il rapporto di collaborazione con i sette Comuni che lo costituiscono: San Mauro torinese, Gassino, Castiglione T.se, San Raffaele Cimena, Sciolze, Rivalba e Cinzano ove soggetti del terzo settore attualmente gestiscono sette centri che accolgono complessivamente 127 ospiti, in linea con il piano ANCI-Ministero dell’Interno.

I Rappresentanti territoriali hanno concordato nel considerare come, in un processo che presenta un alto grado di complessità, la sinergia istituzionale può e deve facilitare i percorsi di inclusione. I nuovi arrivati devono poter diventare parte della comunità locale, da ascoltare e coinvolgere, non solo da ospitare provvisoriamente in emergenza. L’accoglienza guidata e condivisa diventa da un lato riconoscimento dei diritti e della dignità delle persone ospitate e dall’altro garanzia del rispetto delle regole di convivenza civile e fattore di sicurezza.

Sono ora 165 i Comuni della provincia di Torino che hanno stretto patti con la Prefettura per migliorare e condividere una gestione dell’accoglienza diffusa e sostenibile, in un contesto di stretta collaborazione istituzionale con la Regione e con l’ANCI Piemonte.

Sciolze al momento non ospita migranti nel paese, così come Cinzano e altri comuni limitrofi” afferma il vice sindaco Vittorio Moncalvo. Il protocollo d’intesa firmato dal presidente del Cisa di Gassino, Maria Grazia Alfarano, e dal prefetto di Torino, Renato Saccone, non avrà a momento ricadute per Sciolze. “Noi non abbiamo strutture preposte, a differenza di San Mauro, San Raffele e Gassino che le hanno. In ogni modo riteniamo che la firma di questo protocollo d’intesa avrà ricadute positive nel senso che il Cisa si assume il compito di  controllo perché i migranti vengano trattati in modo coerente con quanto dice la legge. I comuni delegano il Cisa a prendersi questa responsabilità a favore dei migranti”.

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