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VENARIA. Io ti perdono

VENARIA Municipio
VENARIA Municipio

Alla fine l’assessore Nozzetti è rimasta al suo posto. Non si è dimessa, né il sindaco ha revocato la nomina. La mozione presentata nell’ultimo Consiglio è stata così respinta.

La maggioranza consiliare si è arrampicata sugli specchi pur di difendere l’indifendibile: “li obblighino a tagliarselo uno con l’altro è a farglielo mangiare… In alternativa dateglieli in cura a casa della boldracchia”.

Il dibattito che c’è stato è servito a far capire la posizione di sostanziale allineamento della maggioranza pentastellata e del sindaco, col placet di parte della minoranza.

In sintesi, parafrasando quel tale la questione è grave ma non seria. Può succedere di incorrere in parole del genere, del resto come ci è stato ricordato (assessore compresa) sulle nostre teste pesa quella non meglio precisata sensazione di impotenza e abitudine alla violenza che, senza che uno abbia il tempo di rendersene conto, si ritrova, nei momenti di sconforto, ad insultare il Presidente della Camera (come dare torto).

In realtà, per lo più si è parlato d’altro, qualcuno ci ha spiegato la politica grillina in tema di migranti, ricordando che se esiste il Movimento 5 stelle è colpa della mancanza di ideali dei partiti tradizionali (questo non c’entrava nulla con la mozione ma evidentemente alimenta lo sconforto di cui sopra), ammettendo che le dichiarazioni sono sì da condannare ma spetta al altri decidere (della serie io tengo poltrona).

Qualcuno non ha per nulla apprezzato l’ingiusta gogna mediatica cui l’assessore è stata sottoposta per parole che senza falsi moralismi tutti (o quasi) hanno pensato, anzi in parte lo sfogo dell’assessore è comprensibile, forse parzialmente condivisibile nella forma, o forse anche nella sostanza…. non si è capito bene (ma forse meglio così).

Per altri, l’assessore sta lavorando bene sul sociale, perché penalizzarla per uno “scivolone” che può capitare (soprattutto quando la sensazione di impotenza e lo sconforto etc…..).

Inutile provare a spiegare che il ruolo istituzionale, la responsabilità pubblica, il senso delle istituzioni, la valenza (dis)educativa, il minimo senso del pudore…

Alla fine il sindaco ha chiuso il dibattito: le parole sono da condannare e la mozione in parte è condivisibile, ma a prevalere è stato il sentimento del perdono. Per un momento si è temuto cominciasse la recita del Santo Rosario….

Quanto accaduto non fa che confermare la deriva privatistica dell’Amministrazione 5 stelle nel governare la città. Già sperimentata con la gestione amicale di Fondazione Via Maestra (con la nomina del presidente commercialista dell’assessore D’Afflitto). Per proseguire con la nomina del portavoce del sindaco, di fatto un’attivista del Movimento sempre presente per promuovere l’immagine del sindaco in quanto grillino e non in quanto primo cittadino. Il nostro comunicatore lo puoi trovare come suggeritore, durante le sedute di Consiglio, dei consiglieri (stile Boncompagni del terzo millennio) oppure a Consiglio sospeso riunito con il gruppo consiliare pentastello (cosa c’entra la sua presenza?). Insomma una vita spesa per il Movimento ma pagata con i soldi del Comune.

Resta da citare l’ultimo in ordine di apparizione (gli esempi sarebbero moltissimi), la propaganda sulla Variante 15. Al comunicatore non è venuto in mente, figuriamoci all’assessore Roccasalva, di convocare la Commissione urbanistica per illustrare il progetto tanto sventolato sui media (la commissione urbanistica è stata convocata 4 volte in un anno…un po’ pochino). Non che le altre, escluse quelle obbligatorie, si tengano con maggiore frequenza.

Per restare in tema, l’assessore Roccasalva ha confermato la versione del sindaco circa le informazioni avute (in anteprima!) sulla vendita della Ex-Quadrupedi che si basano su un documento farlocco. Aspettiamo con ansia di conoscere la verità.

In sintesi, vi è assenza totale di un minimo senso delle istituzioni, la cui cifra massima è raggiunta dal “io perdono” del sindaco, come si fosse trattato di un fatto privato.

Il Comune di Venaria è per il momento la vera sede del Movimento 5 stelle cittadino. Le sedi istituzionali sono un impiccio, i Consiglieri le informazioni le apprendono, se va bene dall’albo pretorio, al peggio anticipate dai giornali.

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