12alle12

di: 12alle12

Home / Torino e Provincia / San Benigno Canavese / SAN BENIGNO. I Salesiani hanno aperto la loro casa a 4 profughi

SAN BENIGNO. I Salesiani hanno aperto la loro casa a 4 profughi

profughi

Hanno storie difficili. Spesso hanno dovuto affrontare un lungo viaggio per scappare dalla guerra e dalle persecuzioni. Si chiamano Omar, Sidi, Wassem e Jussuf i quattro profughi che da fine anno vivono con i Salesiani di San Benigno. Sono tutti di religione musulmana, ma qui non è un problema. Don Vincenzo Caccia e i suoi confratelli, hanno deciso di aprire le porte della loro casa seguendo i precetti di Papa Francesco che, recentemente, invitava tutta la comunità cattolica a fare altrettanto. Il progetto che ha portato qui i quattro ospiti è realizzato in collaborazione con il Comune di Torino e la Pastorale Migranti della diocesi torinese. Si chiama Sprar (sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) e prevede l’erogazione di una borsa lavoro per un anno. In poche parole, grazie alla disponibilità di alcune aziende del territorio, i richiedenti asilo hanno la possibilità di lavorare, ma è il Comune di Torino ad erogare lo stipendio. Vitto e alloggio viene offerto dalla comunità che si presta ad ospitarli, come nel caso della Congregazione Salesiana che ha spalancato le porte delle 16 case dislocate tra Piemonte e Valle d’Aosta.

Omar ha 20 anni ed è di origine ghanese. Si trovava in Libia per lavoro quando è scoppiata la guerra. Il supermercato in cui lavorava è stato bombardato ed è riuscito a fuggire dal paese in fiamme, a bordo di un barcone. A soli 16 anni ha affrontato da solo un viaggio di tre giorni e tre notti senza cibo né acqua, prima di arrivare stremato, sulle coste italiane.

Sidi ha 23 anni e arriva dal Mali, paese schiacciato da una guerra civile iniziata, a seguito del colpo di Stato, nel marzo del 2012. Lavora dal mattino alla sera ed è il meno ciarliero del gruppo. Non ama raccontare la sua storia.

Wassem è di origine pakistana e ha 27 anni. E’ arrivato a piedi dal Pakistan. Oltre 5mila chilometri in sei mesi. Ha attraversato mezza Europa prima di arrivare in Italia dove vorrebbe crearsi un futuro.

Jussuf arriva dall’Aghanistan e ha 53. Ha dovuto lasciare la sua casa, una moglie e sei figli, a causa del regime talebano. E’ un ex militare. Ha combattuto la guerra contro la Russia che gli è costata due proiettili in corpo, uno dei quali è ancora nella sua schiena. Il suo sogno è quello di poter tornare in patria, in un Afghanistan libero dall’integralismo.

Tutti giunti a San Benigno per sfuggire dagli orrori della guerra. “A dire il vero – spiega don Vincenzo – li vediamo poco, stanno via tutto il giorno per lavorare. Portano via un pranzo al sacco, cenano con noi e poi vanno a dormire. La loro è una giornata pesante”. Wassem lavora in un’autodemolizione, Sidi fa l’elettricista, Omar lavora in un’azienda di San Benigno, ma riesce anche a trovare il tempo per studiare a Torino presso la Casa di Carità per diventare meccanico. Jussuf, con i suoi 53 anni e precarie condizioni di salute è quello più in difficoltà. E’ un’ex militare e ha combattuto per l’Afghanistan contro la Russia. E’ dovuto fuggire dal suo paese perché avversava pubblicamente il regime talebano. Non approvava questa forma di integralismo. A Kabul ha lasciato la moglie e sei figli cui manda ogni centesimo di quel che guadagna. Nel periodo di Natale, per poterlo aiutare, si è scatenata nella scuola salesiana, una vera e propria gara di solidarietà. “Siccome abbiamo fatto fatica a trovargli un lavoro ed era senza soldi – spiega don Vincenzo – abbiamo deciso di fare una colletta e siamo riusciti a dargli l’equivalente di una mensilità in modo che potesse continuare a mandare un po’ di soldi a casa”. Del gruppo lui è l’unico musulmano praticante. Ogni venerdì parte da San Benigno e va a Torino a pregare in Moschea. A giorni inizierà a lavorare in un’impresa di pulizie. Oltre a lavorare, i quattro ospiti della casa salesiana, studiano italiano grazie ad alcune maestre in pensione di San Benigno che una volta a settimana tengono lezione ai quattro ospiti dei Salesiani.

Commenti

Leggi anche

cavalcavia1

SETTIMO T.SE. SI STACCANO PEZZI DI CAVALCAVIA IN CORSO PIEMONTE

Sono intervenuti i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza un pezzo del cavalcavia di …

magic_oscar

SETTIMO TORINESE. Magic Oscar si sposa a Mezzi Po

Magic Oscar si sposa a Mezzi Po. Sabato 29 luglio, alle 10,30, presso la chiesetta …