Promuovere il volontariato tra gli studenti universitari come strumento di crescita personale e consapevolezza civile – per il momento senza crediti formativi – e come aiuto ai più deboli. E’ lo scopo del protocollo ‘Servire con lode’ firmato presso la Città Metropolitana dal sindaco di Torino, Piero Fassino, con Diocesi, Università e Politecnico.
“Questo protocollo va nel senso della tradizione di questa città, da sempre molto sensibile ai temi della condivisione e della solidarietà”, ha detto Fassino. “Si tratta di chiedere agli studenti universitari di donare un po’ del loro tempo e delle loro competenze alle persone meno fortunate di loro – ha spiegato – arrivando così ad avere una percezione della realtà più profonda”. “Stare accanto ad un povero, a un malato, un anziano è arricchente e formativo – ha detto l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia -. Questo accordo dimostra come le nostre università tendano all’eccellenza non solo nella ricerca, ma anche nella didattica, intesa a tutto tondo come formazione integrale della persona”.
“Ad oggi, tramite la Pastorale Universitaria, già 200 universitari fanno volontariato in diverse associazioni – ha spiegato don Luca Peyron, responsabile della Pastorale Universitaria regionale – ma ora, con questo protocollo, l’attività viene proposta direttamente ad un bacino di 100.000 giovani, con grande potenziale di arricchimento per tutti i soggetti coinvolti”.
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