E’ entrata nelle case italiane nel 1964, e non se n’è più andata: a raccontare la storia di Nutella è il giornalista e scrittore Gigi Padovani, che dopo il successo del libro ‘Mondo Nutella – 50 anni di innovazione’, pubblicato in Italia da Rizzoli l’anno scorso, sbarca in America con il titolo ‘Nutella World’. “Ho voluto raccontare la storia di una dolcezza italiana che ha conquistato il mondo partendo da un uomo, Pietro Ferrero, che nel 1946 ha inventato l’antenato di Nutella, il Giandujot, ed è passata poi per l’impegno imprenditoriale del figlio Michele e del nipote Giovanni, attuale Ceo di Ferrero”, spiega all’ANSA Padovani. Rispetto alla versione per l’Italia, il testo in inglese non è solo una traduzione: è una versione riveduta e ampliata, con 70 pagine in più e con un capitolo dedicato all’internazionalizzazione del marchio. “Quella di Nutella è una storia di ottimismo in un momento di crisi in Italia – continua Padovani -. Questo marchio e questa società si sono sviluppate negli anni Sessanta, nel momento del boom economico, ma si tratta di un’azienda familiare che lavora sul prodotto, non è quotata in borsa e racconta una strategia per chi vuole fare impresa”.
L’autore spiega che negli Usa la crema da spalmare alle nocciole diventata un’icona del Made in Italy ha avuto un enorme incremento: “Ferrero ha 700 milioni di dollari di fatturato negli Stati Uniti, e la metà arrivano da Nutella”, afferma, precisando che dopo Italia, Francia e Germania, l’America è il quarto mercato per questo prodotto, sbarcato oltreoceano nel 1983 e che negli ultimi anni ha avuto un successo incredibile.
Il libro, che il Washington Post descrive come “una storia travolgente sulla società che ha creato Nutella e sull’uomo che c’è dietro, Michele Ferrero”, sta diventando un successo internazionale e verrà pubblicato anche in Olanda, Polonia e Corea del Sud. Negli Usa, dopo la presentazione a New York, alla Casa Italiana Zerilli Marimò, ‘Nutella World’ arriva a Chicago, da Eataly, e poi di nuovo nella Grande Mela per un evento da Piada Nyc, alla Food Hall dell’hotel Plaza.
Pensando a che mondo sarebbe senza Nutella, Padovani non ha dubbi: “Sicuramente sarebbe un mondo più triste – chiosa – e senza la possibilità ‘a buon mercato’ di avere un momento di felicità”.
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17 Ott 2015

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